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volontariato 2017-10-06T16:59:38+00:00

VOLONTARIATO

L’Associazione Lotta Contro i tumori Renzo e Pia Fiorot onlus si avvale di un numero significativo di volontari per lo svolgimento delle attività di assistenza domiciliare e di accompagnamento pazienti alle sedi di cura. Presso la sede dell’Associazione sono inoltre attivi medici volontari per le visite di prevenzione oncologica, fisiatri e fisioterapisti per la riabilitazione rivolta a donne operate al seno e psicologi e psicoterapeuti per pazienti oncologici e loro familiari. L’associazione infine ricorre a diversi volontari nella organizzazione di iniziative e di eventi mirati a promuovere le attività dell’Associazione e a raccogliere fondi.
I volontari formano l’architrave su cui opera la nostra Associazione, costituiscono un valore imprescindibile per dare aiuto alle persone bisognose e per promuovere una cultura della prevenzione e stili di vita salutari necessari per affrontare e sconfiggere la malattia.
I volontari sono motivo di orgoglio per l’Associazione, condividono pienamente i nostri valori e hanno la consapevolezza dell’importanza del loro ruolo. Dedicando tempo agli “altri”, essi danno un contributo fondamentale al progresso civile e sociale del nostro territorio.
L’Associazione pone una primaria attenzione alla preparazione dei nostri volontari, organizzando corsi di formazione in cui, oltre a fornire tutte le nozioni pratiche per poter svolgere il lavoro scelto dal volontario, mirando anche a creare una relazione empatica nella comunicazione al paziente e ai suoi familiari.

CHI È IL VOLONTARIO?

Il volontario: è la persona che gestisce e presta il suo servizio gratuitamente a beneficio di altre persone nella sua comunità di residenza e altrove. È dove la sua sensibilità, la sua professionalità lo indirizza. Il volontario è quella persona che non pensa all’io sono ma al noi siamo, con quello spirito empatico che nasce dal cuore, che guarda il prossimo, e pensa se fossi io al suo posto, come vorrei essere aiutato?.
Così il presidente Fiorot nell’editoriale di Prevenire oggi del. xx yy mxxi definì il volontario. Il volontariato è uno dei pilastri del progresso civile e sociale di un Paese. Nata come attività di matrice religiosa e assistenzialista, delegata alla buona volontà del singolo, l’attività di volontariato si è trasformata rispondendo non più a bisogni di carità quanto di solidarietà. Nel 1991 l’attività di volontariato rientra nella legge quadro N° 266 quale attività di valore sociale ed espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo. La figura del volontario viene definita attraverso la Carta dei valori del volontariato, documento predisposto dalla Fondazione Italiana per il Volontariato ed al Gruppo Abele con il coinvolgimento di tutto il volontariato italiano e presentato il 4 Dicembre 2001.

codice deontologico del volontario 2017-06-06T13:27:08+00:00

Art. 1
Il volontario opera per il benessere e la dignità della persona e per il bene comune, sempre nel rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo. Non cerca di imporre i propri valori morali.

Art. 2
Rispetta le persone con cui entra in contatto senza distinzioni di età, sesso, razza, religione, nazionalità, ideologia o censo.

Art. 3
Opera liberamente e dà continuità agli impegni assunti ed ai compiti intrapresi.

Art. 4
Interviene dov’è più utile e quando è necessario, facendo quello che serve e non tanto
quello che lo gratifica.

Art. 5
Agisce senza fini di lucro anche indiretto e non accetta regalio favori, se non di modico valore.

Art. 6
Collabora con gli altri volontari e partecipa attivamente alla vita della sua Organizzazione.
Prende parte alle riunioni per verificare le motivazioni del suo agire, nello spirito di un indispensabile lavoro di gruppo.

Art. 5
Agisce senza fini di lucro anche indiretto e non accetta regali o favori, se non di modico valore.

Art. 6
Collabora con gli altri volontari e partecipa attivamente alla vita della sua Organizzazione.
Prende parte alle riunioni per verificare le motivazioni de suo agire, nello spirito di un indispensabile lavoro di gruppo.

Art. 7
Si prepara con impegno, riconoscendo la necessità della formazion e permanente che viene svolta all’interno della propria Organizzazione.

Art. 8
È vincolato all’osservanza del segreto professionale su tutto ciò che gli è confidato o di cui viene a conoscenza nell’espletamento della sua attività.

Art. 9
Rispetta le leggi dello Stato, nonché lo statuto ed il regolamento della sua Organizzazione e si impegna per sensibilizzare altre persone ai valori del volontariato.

Art. 10
Svolge la propria attività permettendo a tutti di poterlo identificare. Non si presenta in modo anonimo, ma offre la garanzia che alle sue spalle c’è un’Organizzazione riconosciuta dalle leggi dello Stato.

doveri, atteggiamenti e sapere 2017-06-06T12:28:18+00:00

DOVERI, ATTEGGIAMENTI, RUOLI E SAPERE
I volontari sono tenuti a conoscere fini, obiettivi, struttura e programmi dell’organismo in cui operano e partecipano: sapere e conoscere, anche se solo sommariamente, le patologie da cui sono affetti i pazienti di cui si prendono cura, quali siano le azioni di prevenzione e l’iter diagnostico e terapeutico del malato conoscere e riconoscere i confini del proprio intervento conoscere e riconoscere le principali reazioni psicologiche e i principali bisogni del malato e della famiglia assistita. I volontari si impegnano quindi a formarsi con costanza e serietà, consapevoli delle responsabilità che si assumono soprattutto nei confronti dei destinatari diretti dei loro interventi. (Punto 14, Carta dei valori del volontariato)

SAPER FARE
Deve saper svolgere il proprio ruolo nel settore in cui deve operare: deve saper collaborare adeguatamente con l’équipe operativa senza MAI fare di testa propria… deve saper applicare le tecniche di comunicazione e intervento nei confronti del malato e dei suoi familiari Ciò è possibile solo attraverso la costante partecipazione agli eventi fomativi e di confronto (gruppo) che l’associazione propone SAPER ESSERE.
Il volontario: deve essere consapevole del proprio ruolo all’interno di una visione global dell’intervento deve essere consapevole degli aspetti etici del proprio intervento con il malato e i familiari di riferimento deve essere consapevole del proprio atteggiamento e delle proprie reazioni di fronte alla malattia e alla sofferenza deve essere consapevole dell’importanza di una formazione continua durante tutto il tempo di svolgimento delle proprie mansioni NON SOLO DOVERI… ANCHE DIRITTI.
I volontari hanno diritto di ricevere dall’organismo o Ente in cui svolgono la propria attività di volontariato la copertura assicurativa. I volontari possono richiedere il rimborso delle spese per l’attività di volontariato svolta.

COME SI DIVENTA VOLONTARIO

Diventare volontario per l’Associazione Lotta contro i tumori Renzo e Pia Fiorot comporta anzitutto una verifica preliminare dei requisiti richiesti con il responsabile dei volontari e la compilazione di un’apposita scheda. Il passo successivo prevede la partecipazione del volontario ai corsi di formazione al termine dei quali viene rilasciato un attestato di partecipazione. Tali corsi sono obbligatori per coloro che intendono svolgere attività di accompagnamento presso le sedi di terapia e di assistenza domiciliare al malato oncologico. Per coloro invece che intendono svolgere attività di sostegno dell’associazione nelle manifestazioni, eventi ed altre attività che non comportano il contatto diretto con il malato, verrà effettuato comunque un colloquio conoscitivo e formativo sulle procedure da seguire e sui valori etici e deontologici del volontario.

Qui il calendario corsi 2017.

divento volontario

CORSI DI FORMAZIONE

L’Associazione LottaContro i tumori Renzo e Pia Fiorot onlus, organizza corsi di formazione per volontari che intenderanno dedicare del tempo all’assistenza domiciliare dei malati oncologici e al loro trasporto presso le sedi di terapia. I volontari rappresentano un’importante risorsa umana per i malati, ma è fondamentale che essi conoscano il contesto in cui andranno ad operare e le problematiche cliniche, assistenziali e psicologiche con le quali entreranno in contatto.
Nei corsi, articolati in più lezioni, verranno trattate tematiche inerenti informazioni medico – sanitarie, informazioni relative ad aspetti gestionali, istituzionali ed etici e informazioni connesse all’aspetto psicologico nel rapporto con il paziente oncologico ed il suo ambiente familiare.
I docenti sono medici e professionisti che operano nell’ambito oncologico e sociale.
I corsi sono gratuiti.

Qui il calendario corsi 2107.

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