AAA Volontari cercansi!

L’appello dell’Associazione lotta contro i tumori Fiorot .

SAN FIOR – “Nella vita può capitare a tutti di avere bisogno. Allora è bene guardarsi attorno, perché un giorno potrei avere bisogno anch’io degli altri”. Comincia così il dialogo con Silvano Fiorot, presidente dell’Associazione “Lotta contro i tumori” Renzo Pia Fiorot onlus. “Ultimamente abbiamo pochi volontari disponibili a fare assistenza – afferma Maria cantina, referente per l’assistenza domiciliare dell’associazione – e i pochi rischiano di essere sempre gli stessi, con la conseguenza di divenire un impegno pesante, perché ci sono anche la famiglia, i nipoti…”.

La maggior parte dei volontari dell’Associazione sono pensionati: soprattutto a loro Silvano e Maria intendono rivolgersi perché possono avere maggiore disponibilità di tempo.

Come avviene il contato con il malato?
“Sono le famiglie che ci telefonano – spiega Maria – perché non riescono più a seguire il malato che si sta via via aggravando. Magari per questioni di lavoro o per fatica personale, non ce la fanno più da sole…. Ci chiedono di essere presenti per alcune ore per poter uscire e fare delle commissioni o anche semplicemente per potersi distrarre un momento”.

Quanto tempo chiedete a un volontario della vostra Associazione?
“Non richiede chissà quanto tempo ma solo alcune ore alla settimana, a seconda di dove ritrova la persona cui fare assistenza, che può essere domiciliate in famiglia o all’Hospice di Vittorio Veneto”.

Cosa significa fare i volontari?
“Noi mettiamo a disposizione il nostro tempo ma non siamo infermieri: facciamo solo compagnia. A volte le famiglie ci chiedono l’assistenza infermieristica ma non è il nostro compito.Noi diamo un aiuto alla persona semplicemente con la presenza e ascoltando chi è nel bisogno”.

Quali attenzioni deve avere un volontario?
“Si deve entrare nella casa del malato senza fare distinzione di religione o di ricchezza e si dà assistenza. Non si deve assolutamente esprimere giudizi sull’ambiente perché si va semplicemente a dare una mano alla famiglia”.

C’è anche una preparazione?
“I volontari sono preparati da un corso annuale di undici incontri. Ogni anno ne facciamo partire uno in una zona diversa della diocesi. Ma i volontari sono anche accompagnati da una psicologa, Stefania Carpenzano, che coordina anche i centri di formazione: E una volta al mese come volontari ci si trova con lei e si discutono in supervisione i vari casi, perché così si migliora il modo di approccio al paziente. La psicologa si mette a disposizione anche del malato e della sua famiglia”.

C’è un colloquio preliminare?
“Chi intende diventare volontario si confronta con la psicologa e in base alle sue predisposizioni viene indirizzato verso il servizio più adeguato: l’assistenza in famiglia, l’assistenza all’Hospice oppure il trasporto malati. Per fare il volontario non basta la buona volontà. Trovarsi di fronte alla persona malata alla sua famiglia non è sempre come uno se lo immagina. E non tutte le persone sono adatte a fare assistenza, perché ci si lega e poi è duro doverle lasciare andare. Non tutti sono capaci di sostenere questa separazione”.

C’è una forma di accompagnamento anche per i volontari?
“Si, il volontario non è lasciato solo. Una volta che siamo contattati dalla famiglia, vado personalmente in sopralluogo a vedere di che cosa c’è bisogno e in base ai volontari indico quale sia la persona più adatta alle necessità del caso. E dopo resto in contratto sia con la famiglia che con il volontario per monitorare come va l’esperienza”.

“Non è questione soltanto di pochi o tanti volontari – conclude Silvano Fiorot – bisogna costruire la coscienza comune che aiutandosi si possono risolvere i problemi. Se cammini da solo e cadi, non ti rialzi facilmente. Se ce qualcuno vicino a te , invece si. Non ci deve essere sempre e solo l’io ma il noi, insieme: così si possono dare delle risposte positive al territorio e imparare ad amare il prossimo come se stessi”.

Chi desidera raccogliere l’appello di Silvano e Maria può rivolgersi a:
Associazione lotta contro i tumori Renzo e Pia Fiorot onlus in Via I. Mei a San Fior – Tel. 0438 402696;
email: info@fiorotlottacontroitumori.it.
Altre info si possono trovare sul sito dell’Associazione:#fiorotlottacontroitumori.it.

divento volontario

Alessio Magoga
11 novembre 2017.
(Fonte: “L’Azione”).
(Foto: attualità riproduzione riservata).
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