Quel Giorno d’Estate, la forza di guardare avanti

TUTTO QUESTO NON E’ UN FILM

Quel Giorno d’Estate è la storia – tragica e reale – che ci racconta Mikhaël Hers al suo terzo lungometraggio.

Parigi. David lavora saltuariamente e vive alla giornata senza fare programmi a lunga scadenza, quando un giorno incontra la sua nuova vicina di casa, Lena, innamorandosene immediatamente. Quando tutto sembra andare per il meglio, sua sorella Sandrine rimane vittima di un attacco terroristico e così David si ritrova a dover accudire la piccola Amanda, la nipotina di sette anni. Nel giro di poco tempo, dovrà decidere se assumersi questa responsabilità a tempo indeterminato o lasciare l’incombenza a parenti o assistenti sociali.

Quel giorno d’estate non è un documentario sul terrorismo. È una riflessione sulla tragedia degli attentati affrontata con garbo e senza pretese, volta a cogliere con analisi le reazioni psicologiche delle vittime di tali vicende. Hers apre uno spiraglio sulle famiglie disfunzionali e sulla non-crescita di David che, ritrovandosi con una nipotina da mantenere dal punto di vista economico e morale, non riscontra poche difficoltà a prendere delle decisioni concrete. Tema ricorrente e non meno importante è appunto quello della scelta. La scelta intesa come formazione, crescita e cambiamento. L’autore cura con dovizia di particolari l’arco di trasformazione del personaggio lavorando su una salda struttura narrativa, utilizzando un linguaggio delizioso e che a tratti sembra sfociare nell’autorialità.

Dal punto di vista tecnico, la pellicola è ben girata e non presenta desuetudini di alcun tipo, fatta eccezione di qualche leggerezza evitabile. Il cast, a partire dalla figura di David interpretata da Vincent Lacoste, fino a quella della piccola Isaure Multrier,ha saputo essere all’altezza delle aspettative lasciando godere lo spettatore di una recitazione scorrevole e di una credibilità non semplice da tenere in piedi.

Nel complesso, Hers ha fatto centro sull’attenzione e sul coinvolgimento emotivo dello spettatore fin dalla prima inquadratura, tenendo vivo il ricordo delle atrocità del passato.

La pellicola sarà proiettata martedì 15 ottobre alle ore 20.30 presso la Sala Conferenze dell’Associazione lotta contro i tumori Renzo e Pia Fiorot a San Fior – Via Mel, 13

TUTTO QUESTO NON E’ UN FILM

Rassegna di cineforum dedicata a tematiche legate all’elaborazione del lutto, alla famiglia, all’adolescenza, all’integrazione sociale.

Un ciclo di incontri che prevedono un’introduzione al film, la visione dello stesso e il dibattito conclusivo. Un progetto per riflettere e affrontare la vita di tutti i giorni analizzando tutte le sue sfaccettature, dai momenti più dolorosi a quelli colmi di gioia attraverso la visione di titoli selezionati.

Il cineforum inizierà martedì 15 ottobre alle ore 20.30 presso la Sala Conferenze dell’Associazione lotta contro i tumori Renzo e Pia Fiorot a San Fior – Via Mel, 13 – e i film saranno commentati dalla Dr.ssa Eleonora Zaccaria  – curatore artistico.

Ingresso libero. Le eventuali offerte saranno devolute alle attività di volontariato dell’associazione.

San Fior – Sala Conferenze Associazione lotta contro i tumori Renzo e Pia Fiorot

Via Mel, 13

Per info  0438/402696