L'associazione nasce a San Fior nel 1984 con lo scopo d promuovere iniziative nel campo della prevenzione e dell'assistenza al malato oncologico

La Storia

L’Associazione “Lotta contro i tumori” Renzo e Pia Fiorot raggiunge quest’anno un importantissimo traguardo, i 40 anni della sua fondazione, traguardo che verrà celebrato attraverso un ricco programma di iniziative sul territorio.

I festeggiamenti si apriranno sabato 24 febbraio: alle 20.30 nella Chiesa Parrocchiale di San Fior di Sopra si terrà il concerto di cori “Sulla strada da te tracciata”, in ricordo del fondatore Silvano Fiorot, a un anno dalla sua scomparsa. Si esibiranno il Coro Santa cecilia, diretto dal maestro Marco De Zotti, il Coro Pradevai, diretto dal maestro Vanni Mazzer, e il Coro delle Cicale, diretto dalla maestra Giuseppina Casarin. Ci sarà inoltre la partecipazione di Ezio Piai alla chitarra classica.

Il secondo appuntamento in calendario avrà luogo sabato 2 marzo alle 16.00 presso la Sala Polifunzionale del Municipio di San Fior, che ospiterà il convegno “Dalla prevenzione alla cura dei malati di tumore: 40 anni di attività dell’Associazione Fiorot”. Parteciperanno all’evento il Dr. Paolo Burelli, già direttore del centro di chirurgia senologica della Breast Unit dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, il Dr. Lorenzo Buttazzi, direttore dell'unità operativa di urologia dell’Ospedale di Conegliano, il Dr. Riccardo Carlon dell’equipe di Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale di Conegliano e già direttore dell'Hospice “Casa Antica Fonte” di Vittorio Veneto. Modererà la Dr.ssa Vittorina Zagonel, già direttore dell’unità operativa complessa di Oncologia Medica 1 e del Dipartimento di Oncologia Clinica e Sperimentale dell’Istituto Oncologico Veneto di Padova.

Il terzo appuntamento sarà con lo spettacolo teatrale “Neve. Abbi cura del tuo dolore. Sennò si trasmette” di e con Giovanni Betto. All’evento, che si terrà presso l’Auditorium Dina Orsi di Conegliano il 17.03.2024 alle ore 17.00, seguirà un incontro pubblico di approfondimento con la partecipazione di Giovanni Betto, autore e attore dello spettacolo, del Prof. Nicola Giacopini, direttore dell'Istituto Universitario Salesiano di Venezia e della Dott.ssa Eleonora Cason, docente di psicologia clinica e dinamica e psiconcologa. Modererà la Dott.ssa Stefania Carpenzano, psicologa e psicoterapeuta e volontaria dell’Associazione Lotta contro i tumori “Renzo e Pia Fiorot”. A questi primi tre eventi ne seguiranno altri, qui il programma completo, e di cui vi produrremo di volta in volta relativi comunicati.

L’Associazione nasce a San Fior nel 1984 con lo scopo di promuovere iniziative sia nel campo della prevenzione che nell’assistenza al malato oncologico. Ha operatività nell’ambito della Regione Veneto ed in particolare nel territorio della Sinistra Piave.

Cosa facciamo
  • Accompagnamento pazienti per terapie o visite;
  • Consultorio psicologico a sostegno del paziente oncologico e dei familiari;
  • Assistenza domiciliare e in hospice per pazienti oncologici;
  • Riabilitazione, linfodrenaggio, yoga e rieducazione funzionale in acqua per donne operate al seno;
  • Elaborazione del lutto con gruppi di auto mutuo aiuto e colloqui psicologici individuali;
  • Fornitura temporanea di ausili sanitari.
L’Associazione – i numeri del 2023
  • 700 visite di prevenzione;
  • 240 colloqui per pazienti oncologici e persone in lutto con un’equipe di 6 psicologhe e psicoterapeute;
  • 1 gruppo di Auto Mutuo Aiuto stabile;
  • 90 persone accompagnate alle visite;
  • 0 assistenze domiciliari e in hospice;
  • 165 ausili sanitari attualmente in uso.

 

“Da più di 40 anni siamo al fianco dei malati oncologici e dei loro famigliari.

La nostra convinzione è che ognuno di noi può adoperarsi per il ben essere degli altri, consapevoli che la salute è un bene comune.

La solidarietà è reale quando il dolore di uno diventa il dolore di tutti ed il diritto di uno diventa il diritto di tutti”.


La nostra mission da 40 anni...

Renzo Fiorot


Nato a San Fior il 16 marzo 1963, primogenito dei coniugi Pia e Silvano Fiorot, Renzo trascorse una vita normale fino a 18 anni alternando la scuola ed il lavoro in fabbrica con L'hobby della coltivazione di fiori. Il suo tempo libero è gonfio di musica, di tifo per la “Formula 1” e per gli aerei d’alta acrobazia.

Nel marzo 1981 le prime avvisaglie diagnosticano un tumore al cervello: Renzo viene sottoposto ad un intervento nel reparto neurochirurgico all’Ospedale di Udine con esito favorevole.

Accusa successivamente difficoltà di deambulazione alla gamba destra. Dopo alterne vicende, la biopsia rivela un osteosarcoma all’anca con metastasi diffuse. Immobilizzato a letto per tre mesi, si spegne il 28 settembre 1982.

dal diario di Renzo... ”Non ho più le vene per le flebo (per vivere), molti giovani le usano per iniettare la morte. Offro le mie sofferenze per tutti i giovani”.

Corte Pia Fiorot


Nasce a San Fior il 15 marzo 1939 da una famiglia nella quale le virtù cristiane e gli impegni civici erano fondamento e cura nell’educazione dei figli. Sofferenze e lutti segnarono il travagliato sentiero della sua giovinezza, contribuendo a plasmare il suo carattere forte di coraggio e gioioso di speranza.

Sposatasi con Silvano Fiorot, tutto sembrava concorrere a fare della sua, una famiglia felice: una casa dignitosa, un lavoro sicuro, ma soprattutto i tre figli, i fiori più belli di tanto amore. La serenità di quel cielo s’abbuia, l’orizzonte si restringe: il figlio Renzo accusa i primi sintomi del male che non perdona. Notti e giorni di ansie, ma Pia spera, spera sempre: “C’è un Dio lassù per ogni creatura!”. In quel rosso tramonto del 28 settembre 1982, Renzo spirava e Pia pregava con fervore di chi ha trovato la certezza.

Seguono i giorni dei ricordi, dei colloqui intensi con le cose di Renzo: il suo diario, i suoi modellini di Formula 1, la sua cameretta, il suo posto a tavola. In quella casa Renzo vive una vita nuova, dona serenità, fiducia e volontà di vita. Del calvario di Pia non s’intravede la cima. Ora tocca a lei addossarsi la croce. È disperatamente pesante: una croce sulla croce. Attimi di smarrimento si colgono nei suoi occhi lucenti, ma poi… ancora coraggio e speranza.

Lunghe degenze ospedaliere, interventi chirurgici, qualche giornata di serenità in famiglia per ritessere sogni, rivitalizzare energie, accarezzare i volti amati. Ma il male che non perdona avanza, distrugge, spoglia gli ultimi aneliti di vita. E Pia si spegne in una notte senza stelle, il 26 novembre 1986, ma la sua stella brillerà di luce eterna.

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