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chi siamo 2017-09-05T04:09:33+00:00

ASSOCIAZIONE FIOROT: CHI SIAMO

Siamo la prima associazione a essere stata costituita nel territorio della sinistra Piave nel campo della prevenzione e assistenza oncologica. Fondata nel 1984 è iscritta al Registro Regionale delle Associazioni di Volontariato al nr. TV0064. E’ riconosciuta come Personalità Giuridica con provvedimento della giunta Regionale del Veneto del 02/10/1991 nr. 5535. E’ iscritta al Tribunale di Treviso al nr. 3 – TV462.
In oltre trent’anni del nostro lavoro, abbiamo sempre operato, con criteri di pronto intervento ed efficienza, in modo complementare rispetto alle attività svolte dalle strutture oncologiche esistenti, arrivando con interventi capillari laddove gli “altri” non possono operare. Le nostre attività sono svolte con una rete di volontari – medici, specialisti e cittadini sensibili alla solidarietà, – che mettono a disposizione il loro tempo e la loro competenza.

CORTE PIA FIOROT

Nasce a San Fior il 15 marzo 1939 da una famiglia nella quale le virtù cristiane e gli impegni civici erano fondamento e cura nell’educazione dei figli. Sofferenze e lutti segnarono il travagliato sentiero della sua giovinezza, contribuendo a plasmare il suo carattere forte di coraggio e gioioso di speranza. Sposatasi con Silvano Fiorot, tutto sembrava concorrere a fare della sua, una famiglia felice: una casa dignitosa, un lavoro sicuro, ma soprattutto i tre figli, i fiori più belli di tanto amore. La serenità di quel cielo s’abbuia, l’orizzonte si restringe: Renzo accusa i primi sintomi del male che non perdona. Notti e giorni di ansie, ma Pia spera, spera sempre: “C’è un Dio lassù per ogni creatura!”. In quel rosso tramonto del 28 settembre 1982, Renzo spirava e Pia pregava con fervore di chi ha trovato la certezza. Seguono i giorni dei ricordi, dei colloqui intensi con le cose di Renzo: il suo diario, i suoi modellini di Formula 1, la sua cameretta, il suo posto a tavola. In quella casa Renzo vive una vita nuova, dona serenità, fiducia e volontà di vita. Del calvario di Pia non s’intravede la cima. Ora tocca a lei addossarsi la croce. È disperatamente pesante: una croce sulla croce. Attimi di smarrimento si colgono nei suoi occhi lucenti, ma poi… ancora coraggio e speranza. Lunghe degenze ospedaliere, interventi chirurgici, qualche giornata di serenità in famiglia per ritessere sogni, rivitalizzare energie, accarezzare i volti amati. Ma il male che non perdona avanza, distrugge, spoglia gli ultimi aneliti di vita. E Pia si spegne in una notte senza una stella, il 26 novembre 1986, ma la sua stella brillerà di luce eterna.

RENZO FIOROT

Nato a San Fior il 16 marzo 1963, primo ed unico figlio maschio dei coniugi Pia e Silvano Fiorot.
Renzo trascorse una vita normale fino a 18 anni alternando la scuola ed il lavoro in fabbrica con L’hobby della coltivazione di fiori.
Il suo tempo libero è gonfio di musica, di tifo per la “Formula 1” e per gli aerei d’alta acrobazia.
Nel marzo 1981 le prime avvisaglie diagnosticano un tumore al cervello: Renzo viene sottoposto ad un intervento nel reparto neochirurgico all’Ospedale di Udine con esito favorevole.
Accusa successivamente difficoltà di deambulazione alla gamba destra. Dopo alterne vicende, la biopsia rivela un osteosarcoma all’anca con metastasi diffuse.
Immobilizzato a letto per tre mesi, si spegne il 28 settembre 1982.

 

 

 

dal diario di Renzo…
”Non ho più le vene per le flebo (per vivere), molti giovani le usano per iniettare la morte.
Offro le mie sofferenze per tutti i giovani”.

LA NOSTRA SEDE

L’Asssociazione lotta contro i tumori Renzo e Pia Fiorot, onlus ha una sede propria dotata di ambulatori, palestra, sala conferenze, reception e uffici. La sede si trova a S. Fior (TV) in Via Isidoro Mel, 13.

“Da più di 30 anni siamo al fianco dei malati oncologici e dei loro famigliari. Ciò che ci guida è la convinzione che tutti possano agire per far star meglio “l’altro”. Crediamo che la salute dell’“altro” sia qualcosa che possiamo condividere: potremmo un giorno trovarci al suo posto. La solidarietà è reale quando il dolore di uno diventa il dolore di tutti ed il diritto di uno diventa il diritto di tutti”

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